Le decisioni del Consiglio Regionale del 22 marzo: la nuova Struttura Tecnica Regionale

23 Marzo 2021

La nuova Struttura Tecnica Regionale.

 
Un Consiglio Regionale molto importante, quello che si è svolto lunedì 22 marzo.
Oltre ai regolamenti della stagione estiva e le sedi delle manifestazioni istituzionali regionali, sono state approvate nomine e modalità organizzative che riguardano la struttura tecnica regionale, la creazione della Commissione Regionale Atleti e del Club Elite Emilia Romagna.

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Per quanto riguarda la struttura tecnica regionale, il Consiglio Regionale, su proposta del Fiduciario Tecnico Regionale, FEDERICO MENOZZI e del vice, MIRCO TONIOLI, ha approvato il documento di indirizzo e la Struttura Tecnica Regionale.

La proposta recepisce le indicazioni del Consiglio Regionale volte a:

  • Garantire continuità con la struttura che ha lavorato in precedenza.
  • Iniziare un percorso di rinnovamento.
  • Prevedere un’organizzazione che permetta di raggiungere il territorio in maniera capillare.

Quattro i Capi Settore:

  1. MIRCO TONIOLI - Velocità e Ostacoli
  2. CARLO UBERTO - Marcia, Fondo e Mezzofondo
  3. MARCO DI MAGGIO - Salti
  4. MASSIMO PIOVATICCI - Lanci e Prove Multiple

La scelta di unire lanci e prove multiple deriva da una doppia considerazione. Da un lato la necessità del settore prove multiple di interagire in maniera stretta con gli specialisti delle singole prove. Dall’altro la prassi consolidata a livello internazionale, per cui l’eccellenza nelle prove multiple ha come primo discriminante le specialità più tecniche, cioè lanci e salto con l’asta.

I Capi Settore coordineranno l’attività all’interno del proprio gruppo, relazionandosi con FTR e con tecnici specialisti e collaboratori. In particolare avrà i compiti di:

  • Proporre attività inter-disciplinari all’interno della propria area.
  • Condurre le attività tecniche proposte relativamente al proprio settore di intervento.
  • Proporre al FTR attività tecniche e interventi mirati sul territorio.
  • Proporre al FTR figure da inserire tra i collaboratori.
  • Organizzare percorsi di formazione e coinvolgimento per i collaboratori e i tecnici sociali interessati.
  • Segnalare al FTR le criticità presenti all’interno della propria area.

Il Settore Tecnico Regionale si avvarrà inoltre di specialisti di settore e collaboratori che dovranno mettere in opera le attività tecniche di più alto profilo.

I Capi Settore saranno coadiuvati da specialisti come è indicato nella apposita pagina dedicata per il Settore Tecnico.



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