UltraBericus: trionfo di Modena

18 Marzo 2019

Il moriano Christian Modena ha dominato sabato la 19ima edizione dell'Ultrabericus, trail di 65km disputato a Vicenza: per lui anche il record del tracciato

Inizia alla grande la stagione di Christian Modena (Lagarina Crus Team), trailer e skyrunner moriano che sabato ha tagliato per primo il traguardo dell'UltraBericus, uno dei trail più noti del calendario italiano, ospitato come di consuetudine dalle colline che circondano Vicenza.

Il quasi trentacinquenne del Team La Sportiva ha completato i 65km con 2500 metri di dislivello positivo in 5:25'23, lasciandosi alle spalle di quasi una dozzina di minuti il marocchino del Team Tornado Elhousine Elazzaoui, con il bergamasco Marco Menegardi in terza posizione.

 

Partito con una buona andatura, ai vari passaggi è riuscito a controllare l’arrembaggio di due top runners come il marocchino Elazzaoui Elhousine e il recordman di gara, il dottor Marco Menegardi. Modena rimane alla guida della corsa fin dai primi chilometri, timbrando per primo tutti i cartellini ai rilevamenti cronometrici di Pederiva, San Donato e Torri di Arcugnano. Fino al passaggio per Torretta però la gara sembra ancora aperta. Pochi minuti separano i tre, ma mentre Modena sembra averne per due concorrenti, dietro di lui sorgono i primi segnali di affaticamento. Poco dopo Villa Margherita il marocchino è dietro di 9’, con Menegardi staccato da lui di altri 3’. Troppo tardi per trovare energie nascoste e rifarsi sotto. Modena mantiene il ritmo, comunque sostenuto e si lancia sui chilometri finali. Al passaggio alle scalette il cronometro già dà un segnale chiaro: il muro delle cinque ore e mezza è rotto. Modena si presenta sul rettilineo finale solo soletto e chiude con il tempo di 5:25:23 che, oltre alla vittoria, gli assegna il nuovo record della gara. A quel punto Elhousine, visibilmente scontento, taglia il traguardo a 10’ di distacco, mentre Marco Menegardi completa il podio a 5:38:12, alleggerito anche del titolo di recordman. Era stato proprio lui, nel 2017 a segnare il precedente best time a 5:31:55.

 

Per quanto riguarda la gara al femminile, fin dalle prime battute sembrava configurarsi una nuova galoppata in solitaria per la berica Francesca Pretto, sempre in pole position per oltre tre quarti di gara. Ma si sa, in questa disciplina il crampo traditore può essere dietro l’angolo. A San Gottardo arrivano i primi dolori per lei, dopo Torri di Arcugnano però sembrano non passare, così il ritmo cala e Sara Trevisan può approfittarne per rifarsi sotto. Si prefigura allora un arrivo al cardiopalma, ma la Pretto viaggia in riserva e il motore sembra non essere più brillante. La Trevisan passa. In Piazza dei Signori la padovana è sola e chiude appena sopra le 7 ore. Tenace la Pretto chiude di poco dietro e si guadagna un secondo posto più che sudato. A poco più di 17’ la terza piazza del podio è presa da Isabella Lucchini.

 

Sono stati più di 900 i podisti che hanno completato la prova maggiore, con oltre 400 a cimentarsi nell'Urban Trail (22km e 750 metri di dislivello) ed un centinaio di coppie a fronteggiare la distanza più lunga con la staffetta Lui&Lei.

 

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