Zoghlami vs Zoghlami, il duello accende Modena

17 Ottobre 2020

Bella sfida tricolore tra i gemelli siciliani nei 3000 siepi alla Festa dell’endurance: Ala 8:26.22, Osama 8:27.45. Merlo primeggia nelle siepi, Vandi e Bussotti campioni italiani dei 1500, Cavalli c’è

 

di Nazareno Orlandi

Il duello tra i gemelli Ala Zoghlami (Fiamme Oro) e Osama Zoghlami (Aeronautica) è il clou della prima giornata tricolore della Festa dell’endurance a Modena, seconda prova dei Campionati italiani assoluti, promesse, juniores e allievi, dedicata a mezzofondo e marcia. Sempre insieme, due gocce d’acqua: a vincere il confronto tutto in famiglia nei 3000 siepi tra i due siciliani allenati da Gaspare Polizzi, storico tecnico di Totò Antibo, è Ala, che sfiora il primato personale dopo tre anni e trionfa con l’ottimo tempo di 8:26.22 in volata sul fratello Osama (8:27.45). Al femminile, nelle siepi, il successo va a Martina Merlo (Aeronautica) sulla pista emiliana che ospita i propri allenamenti da un anno (9:59.54). Nella prima giornata assegnati anche i titoli assoluti dei 1500 metri: tra le donne centra la vittoria Eleonora Vandi (Avis Macerata) con 4:18.39 e tra le under 23 si mette in luce Ludovica Cavalli (Bracco Atletica, 4:19.09) in una bella battaglia con la marchigiana. Al maschile, invece, torna tricolore Joao Bussotti (Esercito) con 3:47.51. La seconda giornata, domenica, sempre in diretta su atletica.tv, vedrà impegnate anche Antonella Palmisano (Fiamme Gialle) nella marcia e Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre) sui 5000 metri.

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3000 SIEPI

ASSOLUTI-PROMESSE - Due Zoghlami+Feletto. Si danno il cambio più volte i gemelli siciliani allenati a Palermo da Gaspare Polizzi e soltanto Leonardo Feletto (Atl. Mogliano) riesce a stare attaccato alla premiata ditta fino a tre giri dal termine. Poi comincia il monopolio familiare: spalla a spalla, finisce il gioco di squadra e scatta la rivalità. Ed è Ala Zoghlami (Fiamme Oro) il campione italiano dei 3000 siepi, nella gara più bella della giornata, peraltro con un crono di assoluto valore, 8:26.22 a quattro centesimi dal primato personale che ha realizzato tre anni fa ai Mondiali di Londra. Osama Zoghlami (Aeronautica) dopo il titolo italiano dei 10.000 a Vittorio Veneto agguanta il secondo posto nelle siepi con 8:27.45. Per entrambi era la prima volta dell’anno sulla distanza. E Feletto, coraggioso, chiude in 8:35.17. Assente invece il tricolore uscente Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle). Tra le promesse il più in palla è il 2000 Enrico Vecchi (Atl. Rodengo Saiano Mico): il bresciano seguito da Maurizio Affò conquista il titolo in 8:55.12, prima volta sotto i nove minuti, in volata su Francesco Breusa (Cus Torino, 8:55.74) con il terzo posto per Giovanni Gatto (Quercia Trentingrana, 8:59.54). Tra le donne è una questione a tre fino a due giri dal termine, cioè fino a quando la piemontese ma modenese d’adozione Martina Merlo (Aeronautica) scappa via e s’invola al primo titolo assoluto su pista dopo quello del cross nel 2018. L’atleta seguita da Liberato Pellecchia scende sotto i dieci minuti (9:59.54) e distanzia Silvia Oggioni (Pro Sesto Atl.) che con 10:03.24 trova il miglior tempo degli ultimi quattro anni. Si fa sorprendere Isabel Mattuzzi (Fiamme Gialle) che perde lo scettro dopo due titoli di fila, oggi solo terza in 10:09.09. La trentina Linda Palumbo (Suedtirol Team Club) brinda tra le under 23 (10:30.09): bissa il trionfo del 2019 la ragazza allenata da Hans Pircher, precedendo Chiara Bazzani (La Fratellanza 1874 Modena, 10:53.67) ed Erica Sorrentino (Pro Sesto Atl., 11:01.59).

ZOGHLAMI X 2 - Ala: “Una bellissima gara, volevamo correre forte e ci siamo messi in testa di tirare un giro per uno - le parole del vincitore - volevo scendere sotto il tempo che servirà per lo standard olimpico (8:22.00) ma anche ritrovare le sensazioni della vittoria, che per vari infortuni in questi ultimi due anni non sono riuscito ad avere. Credo nelle mie potenzialità, che stiamo coltivando con il nostro validissimo allenatore per arrivare a Tokyo. E domani sarò in gara sui 5000”. Osama: “Nonostante la mia stagione sia stata più lunga, con miglioramenti dei primati personali su diverse distanze, volevo andare forte anche oggi nelle siepi - spiega l’azzurro, nono di sempre della specialità con l’8:20.88 del Golden Gala 2019 - Sì, con Ala ci siamo dati una mano in gara. Ora un po’ di stacco, poi da inizio novembre si ricomincia e ci concentreremo sulla preparazione per il 2021, la stagione più importante della nostra carriera”.

VIDEO | IL DUELLO TRA I GEMELLI ZOGHLAMI A MODENA

VIDEO | MERLO CENTRA IL SUCCESSO NELLE SIEPI

UNDER 20 - Sfida a quattro sui 3000 siepi juniores. Dall’ultima barriera esce di slancio l’equiparato Abderrazzak Gasmi (con l’accento sulla “ì”), per gli amici “Azziz”, bella struttura fisica (1,93): c’è il Marocco sulla carta d’identità e la Toscana nel cuore. È di Figline Valdarno (Firenze) dove si è trasferito da otto anni con la famiglia, lo allena David Castellucci nella Toscana Atletica Futura, lavora come magazziniere in una pelletteria e con il crono di 9:01.98 dà un dispiacere a Massimiliano Berti (Sa Valchiese), secondo in volata (9:02.80), protagonista di un lungo batti e ribatti insieme a lui, a Paolo Molmenti (Brugnera Friulintagli) autore di un miglioramento-monstre di quasi trenta secondi (9:07.24) e a Carmelo Cannizzaro (Lib. Running Modica), quarto di un soffio, 9:07.25. È invece un faccia a faccia tra Katja Pattis (Suedtirol Team Club) e Maddalena Pizzamano (Atl. Firenze Marathon) nei 3000 siepi al femminile. Il “film” dell’ultimo giro vede Pattis in testa alla campana, come già in larga parte della gara, Pizzamano che la supera nel rettilineo opposto al traguardo e affronta anche l’ultima barriera al comando, e infine l’altoatesina che reagisce nel tratto conclusivo e le soffia il titolo (10:51.79 contro 10:52.09, entrambe al PB), privandola della terza vittoria tricolore consecutiva dopo le due da allieva. La bolzanina Pattis, di Tires, atleta specialista anche della montagna, allenata da Hans Pircher, torna al successo tricolore in pista dopo la vittoria da cadetta a Cles 2017. Si sprinta per la terza piazza: Claudia Locatelli (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) con 11:22.87 brucia Chiara Facchin (Gs La Piave 2000, 11:22.89), entrambe con un progresso personale.

UNDER 18 (2000 siepi) - La rassegna tricolore, come spesso accade, è il momento giusto per veder emergere nomi nuovi nelle categorie giovanili. Capita nei 2000 siepi, al maschile e al femminile, vetrina per Cesare Caiani (Brugnera Friulintagli) e per Agnese Carcano (Verona Asd Pindemonte). Caiani, pordenonese di Sacile, città che in ambito atletico evoca il primatista italiano del giavellotto Carlo Sonego, tira fuori le unghie dipinte di giallo e nero - i colori della sua società - e scende sotto i sei minuti per la prima volta (5:54.31): mamma e papà adorano il running e Cesare ha cominciato un paio d’anni fa con le campestri scolastiche, senza più fermarsi, sotto la guida di Matteo Chiaradia. Sfonda i sei minuti anche Simone Valduga (Quercia Trentingrana, 5:57.97 PB), di poco superiore a questa barriera il crono di Valerio Spalletta (Rcf Roma Sud, 6:02.94 PB). Agonisticamente interessante anche la vittoria della giovane Carcano tra le allieve, capace di migliorarsi di oltre venti secondi (6:58.96) e di battere in volata la favorita della vigilia Lisa Kerschbaumer (Sportclub Merano, 7:01.47 PB) ed Elisa Visintin (Malignani Libertas Udine, 7:05.69) in netto progresso. Anche in casa della veronese, neo campionessa italiana, si respira aria d’atletica grazie a mamma e papà dediti alla corsa in montagna e al trail: Agnese è in pista da quando aveva 11 anni, sempre nel mezzofondo, con il coach Giuseppe Turrini, una passione che va di pari passo con quella per l’equitazione.

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1500 METRI

ASSOLUTI-PROMESSE - La regina dei 1500 è Eleonora Vandi (Avis Macerata), l’azzurra dei Mondiali di Doha, ma negli 800, “quella che considero ancora la mia specialità”. Brava anche Ludovica Cavalli (Bracco Atletica) che non si nasconde, imposta una condotta di gara spregiudicata e scava il solco già nel primo giro. Il gap, ampio, forse troppo, viene ricucito dalle avversarie ai -600 e la pesarese Vandi, più coperta, colpisce a ottanta metri dal traguardo e indossa la maglia tricolore nei 1500 (4:18.39) dopo il secondo posto degli Assoluti di Padova negli 800, per la soddisfazione del suo coach Faouzi Lahbi. Cavalli festeggia il titolo under 23, sulla pista che da un anno ospita i suoi allenamenti: 4:19.09 per la genovese della Bracco Atletica allenata da Liberato Pellecchia. E a completare il podio assoluto è Irene Vian (Atl. Riviera del Brenta, 4:20.89 PB), quarta invece la due volte tricolore outdoor Giulia Aprile (Esercito, 4:22.97), mentre sul podio under 23 salgono anche Micol Majori (Pro Sesto Atl., 4:23.61) e Francesca Marangi Agostino (Cus Torino, 4:30.28). Al maschile, torna campione italiano Joao Bussotti (Esercito). Il mezzofondista seguito da Saverio Marconi era il favorito dei 1500 e non ha tradito: terzo titolo all’aperto in quattro anni per il livornese che rompe gli indugi a settecento metri dal finish, dopo un avvio più tattico; scandisce il ritmo che mette a dura prova gli avversari e poi si rende imprendibile negli ultimi duecento, chiudendo in 3:47.51. Sul podio assoluto anche due under 23: dopo un anno e mezzo caratterizzato da problemi a un ginocchio Abdelhakim Elliasmine (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), allenato da Ruggero Sala, si guadagna il secondo posto tra i “grandi” e pure il titolo promesse con 3:49.22, Giovanni Filippi (Us Rogno) terzo assoluto e secondo promesse con 3:50.11. Fuori dalla “zona medaglie” il tricolore in carica Matteo Spanu (Malignani Libertas Udine, 3:50.66) e invece il terzo gradino promesse è per il non ancora ventenne Federico Riva (Fiamme Gialle Simoni, 3:59.09).

VIDEO | IL SUCCESSO DI ELEONORA VANDI A MODENA NEI 1500

VIDEO | JOAO BUSSOTTI A SEGNO NEI 1500

UNDER 20 - Al femminile, nella lotta tra le junior Livia Caldarini (Studentesca Milardi Rieti) e Sophia Favalli (FreeZone) spunta invece Marta Durante. La trevigiana di Ponzano Veneto, con la maglia dell’omonima società (Atl. Ponzano), beffa le più esperte rivali sul rettilineo conclusivo dei 1500. La gara si era srotolata fino ai seicento metri dal termine con l’andatura dettata da Caldarini (quinta, alla fine), poi era stata Favalli a tentare il forcing nel giro e mezzo conclusivo, ma negli ultimi cento metri si presentano in cinque e la Durante è l’atleta che mostra più brio in quest’occasione (4:31.56, un centesimo di personale), davanti a Favalli (4:31.80) e a Giulia Cordazzo (La Fratellanza 1874 Modena, 4:32.19 PB). Come si è appassionata all’atletica Marta Durante? In una sua festa di compleanno (“non ricordo se 8 o 9 anni”) gliene parlò bene un’amica, e allora il giorno dopo andò a provare. E le piacque. Poi in maniera più costante ha proseguito con Matteo Grosso a quattordici anni. Tra gli uomini, Matteo Guelfo (Trionfo Ligure) indovina il break vincente, appena iniziato l’ultimo giro: il genovese seguito dal tecnico Fabrizio Massi allunga e saluta la concorrenza (3:57.10). Dieci anni da calciatore, come centrocampista centrale, e poi nel 2016 il colpo di fulmine con l’atletica ai campionati studenteschi. A Modena si sbarazza di Pietro Pellegrini (Atl. Valle di Cembra, 3:58.47) e di Moad Razgani (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter, 3:58.86) che relegano fuori dal podio, quarto, Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana, 3:59.31).

UNDER 18 - La società organizzatrice, La Fratellanza Modena 1874, può esultare per la vittoria nei 1500 dell’allievo Alessandro Pasquinucci. Sulla campana prova a prendere l’iniziativa il doppio campione degli 800 Francesco Pernici (FreeZone, poi settimo), ma è il giovane modenese del quartiere Crocetta, ex specialista del pentathlon moderno e soprattutto nuotatore, ad avere più benzina nel finale e a chiudere in 4:01.56. Del resto, si allena su questa stessa pista e voleva dare una gioia al suo coach Tiberio Muracchini. Nulla può Thomas Serafini (Athletic Club Firex Belluno) che in inverno aveva trionfato al coperto, oggi secondo in 4:02.50. Sulla sua scia Mattia Campi (Atl. Rovellasca, 4:02.60). Tra le allieve, Laura Renna completa la scalata tricolore: dopo il terzo posto di Agropoli 2019 e la seconda piazza delle indoor, in entrambi i casi negli 800, può finalmente festeggiare il titolo italiano nei 1500. La 17enne dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni vola via a duecento metri dal traguardo e ribalta le gerarchie stagionali: la lecchese di Mandello del Lario, sulla sponda orientale del lago di Como, dove si allena con Enrico Bartesaghi e Flavio Rumi, avvicina il primato personale con il crono di 4:40.92 e con un finale in progressione stacca Miriam Miceli (Siracusatletica, 4:42.66) e Matilde Prati (Fondazione Bentegodi, 4:43.55).

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