Montagna: tripletta azzurra in Coppa del Mondo

20 Luglio 2021

Storica impresa con tre italiani sul podio: Chevrier vince e migliora il record del percorso davanti a Puppi e Aymonod sul Monte Bianco, a Saint-Gervais (Francia)

 

Non era mai successo prima: un podio tutto tricolore in Coppa del Mondo di corsa in montagna. Trionfo italiano nella terza tappa di questa stagione alla Montée du Nid d’Aigle, grande classica dell’arco alpino. A Saint-Gervais-les-Bains, in Francia, è l’azzurro Xavier Chevrier a dominare la gara sul Monte Bianco davanti a Francesco Puppi e Henri Aymonod per un’impresa senza precedenti. In una calda giornata, sul percorso di 19,5 km in salita, va subito al comando il valdostano Chevrier (Atl. Valli Bergamasche Leffe) e impone il suo ritmo nella parte iniziale, con i primi dieci chilometri che presentano ampi tratti corribili su strada. Insieme a lui c’è il lombardo Puppi (Atl. Valle Brembana) con qualche metro di margine che poi diventa un minuto nei confronti della quotata coppia francese composta da Julien Rancon e Alexandre Fine, poi ripresi dall’altro valdostano Aymonod (Us Malonno) e dal keniano Eric Muthoni (Atl. Saluzzo).

Quando cambia lo scenario e l’ascesa diventa ripida, verso il Refuge du Nid d’Aigle a 2394 metri di quota, Chevrier guadagna su Puppi mentre diventa terzo Aymonod, specialista del chilometro verticale e in grande rimonta. Per il 31enne Chevrier, già campione europeo nel 2017, anche la soddisfazione di migliorare il record della gara con il tempo finale di 1h44:25 e così viene frantumato il precedente limite di 1h47:49 che deteneva il francese Emmanuel Meyssat. Oltre un minuto il vantaggio su Puppi, secondo in 1h45:49, mentre è terzo Aymonod con 1h46:44, entrambi a loro volta sotto il vecchio primato. Ai piedi del podio due transalpini, Rancon (1h48:43) e il sorprendente Rémi Lonchampt (1h50:18), poi Muthoni (1h50:34) e settimo posto per un altro italiano, Massimo Farcoz (Us Malonno, 1h51:06).

Tra le donne, successo alla keniana Lucy Murigi (Atl. Saluzzo) che rispetta i favori del pronostico. Nella prima parte a lei congeniale prende il largo, poi chiude in 2h06:08 davanti alla francese Christel Dewalle (2h06:29), protagonista di un’ottima prova nel duro tratto finale, recuperando posizioni. Sfuma invece il record del percorso al femminile, per appena due secondi, e quindi resiste il crono stabilito da Isabel Guillot nel 2006. Sul podio ancora una francese, Anais Sabrié (2h07:34), quarta in rimonta la connazionale Mathilde Sagnes (2h08:37) e quinta la svizzera Simone Troxler (2h10:43).

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