Jacobs verso il muro dei dieci: 10.03 a Padova

16 Luglio 2019

Lo sprinter a soli 4 centesimi dal record italiano nei 100 metri: “Sto crescendo e posso migliorare ancora, l’obiettivo è sempre più vicino”. Ostacoli nel vento per Bogliolo (12.80) e Fofana (13.46)


 

di Luca Cassai

Al 33° Meeting internazionale Città di Padova, corre sempre più veloce sui 100 metri Marcell Jacobs. L’azzurro vola in 10.03 (+1.7) e diventa il terzo italiano di sempre, alle spalle soltanto di Filippo Tortu (9.99) e di Pietro Mennea (10.01). Appena quattro centesimi separano dal record nazionale il 24enne delle Fiamme Oro, che migliora in modo netto il personale di 10.08 realizzato l’anno scorso a Savona. Lo sprinter e saltatore, allenato da Paolo Camossi, aveva già centrato lo standard per i Mondiali di Doha nell’ultima uscita agonistica, dieci giorni fa a Trieste con 10.10, e quello di oggi è l’ennesimo progresso di una stagione in costante crescita, iniziata con 10.31 a Castiglione della Pescaia, poi 10.28 e 10.19 a Savona, 10.13 a Turku, in Finlandia, e 10.11 in batteria a Trieste. Con questo risultato eguaglia il crono più rapido di ogni epoca su suolo italiano (10.03 di Tortu a Savona nel 2018) e sale al terzo posto nelle liste europee del 2019. Sconfitti il giapponese Yuki Koike, secondo con 10.11 dopo aver già corso 10.04 quest’anno, e il britannico Adam Gemili, terzo in 10.12.

JACOBS: “L’OBIETTIVO SI AVVICINA” - “Sono contento perché la strada è quella giusta - commenta Jacobs - e la forma è in crescendo, ma sicuramente posso limare ancora qualcosa. Ogni volta un primato stagionale, adesso il personale, per avvicinarmi a quello che ormai è un obiettivo, non solo il muro dei dieci secondi ma anche il record italiano. In partenza sono migliorato, rispetto alle ultime gare, e questo mi ha portato a correre una fase lanciata più efficiente. Nell’ultimo tratto invece devo essere più sciolto e imparare a lanciarmi meglio sul traguardo. Da questi dettagli si possono togliere i centesimi che fanno la differenza, in una gara come i cento metri. Ancora però sono in fase di carico, verso gli appuntamenti più vicini che saranno gli Assoluti di Bressanone a fine luglio e poi gli Europei a squadre di Bydgoszcz. Per il salto in lungo, invece, deciderò nei prossimi giorni se sarà il caso di affrontarlo a breve”.

BOGLIOLO 12.80 VENTOSO - Ancora un gran tempo nei 100 ostacoli per Luminosa Bogliolo: 12.80 con vento oltre la norma (+2.4), ad appena due centesimi dal record personale, nella batteria vinta dalla statunitense Tiffani McReynolds (12.77). Poi in finale la 24enne ligure delle Fiamme Oro preferisce non correre per un fastidio alla cervicale, mentre si impone la giamaicana Megan Tapper in 12.66 (+2.0) sul rettilineo dello stadio Colbachini. Al settimo posto Giulia Pennella (Esercito) con 13.21, primato stagionale ritoccato di nove centesimi, dopo un notevole 13.05 ventoso (+2.9) nel turno eliminatorio, e in batteria 13.52 (+2.9) di Silvia Taini (Brixia Atletica 2014). Tra gli uomini, nei 110 ostacoli, protagonista Hassane Fofana (Fiamme Oro): il 27enne bergamasco in 13.46, anche qui con una brezza sopra il consentito (+2.3), coglie il secondo posto a soli due centesimi dal 13.44 dello statunitense Freddie Crittenden. L’azzurro, medaglia d’oro ai recenti Giochi Europei di Minsk, avvicina il suo primato seppur in condizioni non regolari e si toglie la soddisfazione di battere il cipriota Milan Trajkovic (13.51), campione europeo dei 60hs indoor e finalista olimpico. La donna più attesa del meeting, la giamaicana Shelly-Ann Fraser-Pryce, sfreccia in 11.00 (+1.1) sui 100 metri al femminile con la settima posizione della campionessa italiana Johanelis Herrera (Atl. Brescia 1950 Ispa Group, 11.68).

FABBRI, DI NUOVO +20 - Sulla pedana del peso, una conferma per Leonardo Fabbri oltre i venti metri. Pochi giorni dopo la medaglia d’argento con 20,50 agli Europei under 23, il fiorentino dell’Aeronautica lancia altre tre volte sopra la fatidica soglia con un miglior risultato di 20,20 al terzo turno, preceduto da 20,10 e seguito da un 20,00. In classifica è terzo, non troppo distante dal giamaicano O’Dayne Richards (20,43) e dal russo Maksim Afonin (20,41), poi quarto Sebastiano Bianchetti (Fiamme Oro, 19,69). Nuovo test sui 200 metri di Fausto Desalu (Fiamme Gialle), quinto in 20.66 (+1.1), ma davanti a tutti c’è il brasiliano Aldemir Gomes da Silva Junior con 20.25 e nei 400 si piazza quarta Maria Benedicta Chigbolu (Esercito) in 52.73, con il successo alla statunitense Phyllis Francis (51.20). Al maschile l’ottocentista Nijel Amos (Botswana) firma il suo miglior crono sul giro di pista con 44.99 e finisce quinto Michele Tricca (Fiamme Gialle, 47.45) ma il più veloce si rivela il nigeriano Emmanuel Bamidele in 44.78 nella prima serie. Nel lungo Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) chiude terzo con 7,83 (+1.0) e l’unico sopra gli otto metri è lo statunitense Trumaine Jefferson (8,03/+1.2). Gran balzo nel triplo della venezuelana Yulimar Rojas, campionessa mondiale della specialità, che atterra a 14,87 (+1.8) per battere la cubana Liadagmis Povea (14,64/+1.6), nona invece Ottavia Cestonaro (Carabinieri) con 13,37 (+1.8). Alla regina del salto in alto, la russa Mariya Lasitskene, oggi basta 1,94 per vincere prima di tre errori a 2,00. Negli 800 metri che vedono il successo dell’ex iridata keniana Eunice Sum in 2:00.99, sesta Joyce Mattagliano (Esercito) che toglie quasi mezzo secondo al personale in 2:03.17, quindi ottava Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova, 2:03.50).

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