Allievi: tutte le sfide maschili per il tricolore

13 Febbraio 2020

Ai Campionati italiani indoor di Ancona, attesi nel weekend tra gli altri lo sprinter Bandaogo, l’ostacolista Gosio e nel triplo Morseletto. DIRETTA STREAMING su atletica.tv


 

di Luca Cassai

L’onda giovane dell’atletica torna ad Ancona, sabato 15 e domenica 16 febbraio, per i Campionati italiani allievi indoor. In palio 26 titoli nazionali di categoria nel primo test importante di un anno che porterà agli Europei under 18 di Rieti, dal 16 al 19 luglio. Tra i più attesi, al maschile, lo sprinter Yassin Bandaogo (Atl. Vicentina): sui 60 metri di recente ha sfiorato la migliore prestazione nazionale in questa fascia di età con 6.80, a due centesimi dal record, firmando il crono più veloce di sempre per un 16enne, ma dovrà guardarsi da Angelo Ulisse (Fiamme Gialle Simoni, 6.86). Nel triplo il romano Federico Morseletto (Studentesca Rieti Milardi) si è migliorato con 15,28 in avvio di stagione, diventando il terzo allievo italiano alltime al coperto, e punta al bis tricolore. Nei 60 ostacoli da seguire i progressi del lombardo Paolo Gosio (Atl. Vallecamonica), sceso pochi giorni fa a 7.88, e nell’alto quelli di Alberto Murari (Libertas Rossetto Lugagnano), che ha saltato 2,08 nel mese di gennaio. Nei 400 al via Tommaso Boninti (Atl. Livorno), azzurrino in estate al Festival olimpico della gioventù europea. In tre difendono il titolo: oltre a Morseletto, anche il pesista Emmanuel Musumary (Atl. Cento Torri Pavia) e nei 5000 di marcia Emiliano Brigante (Trieste Atletica) in una specialità che ha già visto crescere l’ex cadetto Diego Giampaolo (Fiamme Gialle Simoni).  LEGGI - LE SFIDE FEMMINILI

DIRETTA STREAMING - Anche quest’anno sarà possibile seguire la manifestazione in diretta video streaming su atletica.tv nelle due giornate di gare, sabato 15 e domenica 16 febbraio, per vivere le sfide e le emozioni della rassegna giovanile.

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SPRINT - Secondo cadetto di sempre a livello nazionale, con 8.90 nella scorsa stagione sugli 80 metri outdoor, Yassin Bandaogo (Atl. Vicentina) va subito forte anche tra gli under 18. Al debutto da allievo, dopo il notevole 6.85 di apertura a Modena, il 26 gennaio a Padova ha dato un altro scossone al record personale e alle liste alltime: 6.80 che significa il miglior tempo nei 60 in sala per un atleta al primo anno di categoria, a soli due centesimi dal limite di Federico Guglielmi. Ora il 16enne nato e cresciuto a Thiene, con origini del Burkina Faso, è il secondo di ogni epoca anche sui 60 allievi indoor. Non mancano i rivali, a cominciare da Angelo Ulisse (Fiamme Gialle Simoni) perché il pontino di Sezze ha demolito il suo primato di tre decimi, oltre ad aver dimostrato continuità di rendimento (quattro risultati tra 6.86 e 6.93). Hanno già corso in meno di sette secondi anche Filippo Cappelletti (Atl. Varesina Malpensa), il tricolore cadetti dei 300 metri Loris Tonella (Atl. Biotekna Marcon) e il torinese Mattia Jason Ndongala (Sisport), tutti iscritti anche nei 200 che con 22.51 vedono come capolista dell’anno il vicecampione italiano under 16 del lungo Matteo Ruggeri (Sef Stamura Ancona), classe 2004, davanti a Davide Guidolin (Atl. Vicentina). Nello sprint breve con 7.01 ha invece sfiorato il “sub 7” Gabriele Mori (Atl. Livorno): se il cognome dice qualcosa, è il figlio di Fabrizio, ex iridato dei 400hs nel 1999. A proposito di 400 metri: ad Ancona ci sarà da assistere alla prova di un altro atleta della stessa società, l’azzurrino Tommaso Boninti (Atl.

Livorno), che in estate ha centrato un grande progresso all’Eyof con 47.97 nella batteria di Baku, mentre in questa stagione per il momento si è cimentato solo nei 60 sul rettilineo di Firenze. Tra gli avversari il ligure Marco Zunino (Atl. Arcobaleno Savona), già campione dei 300 cadetti.

OSTACOLI - Anche quest’anno promette spettacolo la gara dei 60 ostacoli. Nello scorso weekend Paolo Gosio (Atl. Vallecamonica) non solo è tornato ad abbattere la barriera degli otto secondi, ma è riuscito a migliorarsi con 7.88 sulla pista di Saronno. Un crono da quarto posto nelle graduatorie alltime di categoria, che colloca il lombardo in pole position. Ma in tanti cercano gloria, con tre atleti a ridosso del “muro”: 8.00 in stagione per Mouhamed Pouye (Atl. Ravenna), poi 8.03 di Edoardo Storti (Comense) e 8.05 di Riccardo Ganz (Team Treviso). Tra gli iscritti spicca quindi il nome di Damiano Dentato (Studentesca Rieti Milardi), padrone l’anno scorso dei 100 ostacoli cadetti riscrivendo a più riprese la migliore prestazione italiana under 16 fino al 12.77 di Forlì, che nel 2020 non ha ancora gareggiato.

MEZZOFONDO E MARCIA - Per la seconda volta in programma due distanze nel mezzofondo, 800 e 1500 metri, con la possibilità di doppiare. E infatti molti atleti sono iscritti in entrambe le gare, che si preannunciano senza un vero padrone: leader provvisorio degli 800 è Simone Valduga (Us Quercia Trentingrana), vincitore nella passata stagione del titolo under 16 sui 1200 siepi. Atteso al via su 800 e 1500 anche Andrei Neagu (Discobolo Atl. Rovigo), mentre il corregionale Giovanni Lazzaro (Us Atl. Quinto-Mastella) ha optato per gli 800: i due veneti si sono aggiudicati gli ultimi tricolori cadetti dei 1000 metri. Sfida molto combattuta anche nei 5000 di marcia con il campione in carica Emiliano Brigante (Trieste Atletica) opposto a Nicola Lomuscio (Atl. Amatori Acquaviva) che ha conquistato a fine gennaio la 10 km dei Societari a Grosseto, all’altro pugliese Pietro Pio Notaristefano (Atl. Don Milani) e al non ancora 16enne romano Diego Giampaolo (Fiamme Gialle Simoni), autore di un robusto progresso un mese fa con 21:44.17 diventando il sesto allievo di sempre, dopo aver dominato tra i cadetti.

SALTI - È uno degli atleti in maggiore evidenza, durante il primo scorcio di stagione. Il triplista Federico Morseletto, nella sua unica uscita del 2020 in questa specialità, è già atterrato sul record personale di 15,28. Cifre di valore per un allievo: il romano della Studentesca Rieti Milardi ha raggiunto il terzo posto di sempre nella categoria in sala, preceduto soltanto da Andrea Dallavalle e Andrew Howe. A un metro esatto il resto della concorrenza con il 14,28 di Davide Nodari (Bergamo Stars Atletica), senza dimenticare Milo Garau (Pontevecchio Bologna), terzo nell’ultima rassegna all’aperto. Nel lungo l’unico degli iscritti oltre i sette metri quest’anno con 7,07 è Leonardo Pini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) invece Luca Mondini (Atl. I Gonzaga 2011), campione cadetti nel 2018, ha un primato di 7,09. Un nome su tutti nell’alto: il veronese Alberto Murari (Libertas Rossetto Lugagnano) che ha incrementato di cinque centimetri il suo primato con 2,08 a Padova, nel mese di gennaio, confermandosi poi a 2,06 in un meeting a Modena, due settimane più tardi. Alle sue spalle, in quattro a due metri: l’ex tricolore cadetti Alessandro Meduri (Acsi Campidoglio Palatino), i lombardi Edoardo Stronati (Pro Sesto Atletica) e Andrea Cesana (Atl. Vedano) mentre l’ultimo a inserirsi è stato Alessio Geri (Pistoiatletica 1983). L’astista Edoardo Cavicchia (Atl. Rigoletto) ha eguagliato il personale di 4,50 ma intanto si sono migliorati Giulio Basilotta (Fiamme Gialle Simoni) con 4,40, stessa misura dell’ex cadetto Simone Bertelli (Safatletica Piemonte), e il tricolore under 16 Federico Bonanni (Studentesca Rieti Milardi, 4,35).

PESO - Cerca il bis Emmanuel Musumary (Atl. Cento Torri Pavia): il colosso di origine congolese, vincitore del titolo nella scorsa edizione, per ora ha lanciato 17,44 a Magglingen e non sembrano esserci avversari in grado di spodestarlo. Quest’anno il compagno di club Carlo Trinchera Lotto (Atl. Cento Torri Pavia) ha esordito con 15,38, invece l’altro lombardo Francesco Mazzoccato (Atl. Gavirate) ha un personale di 16,48. In gara anche il 15enne Daniele Fabbri (Atl. Firenze Marathon), fratello del neoprimatista italiano assoluto Leonardo e vicecampione nazionale cadetti del disco.

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Federico Morseletto (foto Montesano/FIDAL)


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