Convegno a Formia sugli impianti di atletica

24 Novembre 2019

A Formia sessione d'aggiornamento per gli impianti di atletica leggera.


 

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Da venerdì 22 a domenica 24 novembre si è svolta al Centro di Preparazione Olimpica di Formia una sessione di aggiornamento riguardo gli impianti di atletica leggera, in particolare gli aspetti di omologazione e collaudo, anche in relazione alla recente circolare Impianti della Fidal.

All'incontro erano presenti, fra gli altri, la Vice Presidente Fidal Nazionale Ida Nicolini e alcuni dirigenti territoriali, fra cui Marco Benati, Presidente Fidal Emilia Romagna, Gianfranco Renzulli, Responsabile Ufficio Impianti
Sportivi FIDAL, circa 40 tecnici "collaudatori Fidal", incaricati di seguire i rinnovi degli impianti di atletica e a svolgere le procedure di omologazione degli stessi, anche in collaborazione con gli enti proprietari e le imprese che realizzano gli impianti (realizzatrici e produttrici dei manti, esecutrici, laboratori prove), pure presenti all'incontro.

Tra gli omologatori-collaudatori degli impianti di atletica, inseriti in apposito albo, che hanno partecipato al convegno di Formia c'era anche il consigliere regionale Fidal Emilia Romagna Andrea Casadio.

Tra i temi trattati in questa sessione di aggiornamento, particolare riguardo è stata la disamina della Circolare Impianti Sportivi Versione 2019 (c.d. Circolare Smar Track), documento che regola l'attività impiantistica della FIDAL, tramite suoi contenuti ad indirizzo programmatico, progettuale e tecnico-amministrativi. In pratica le tematiche "riguardo i nostri impianti, alla luce delle profonde trasformazioni e relative indicazioni, derivanti dalle condizioni economiche del Paese, dai mutati costumi della società e del mondo sportivo e più in generale dal mercato  dell'impiantistica sportiva e dei suoi clienti". 

L'esempio sono alcuni nuovi indirizzi progettuali, con differenti tipologie impiantistiche, quali concept innovativi ad anello, lmpianti Parziali, Athletic Grounds e lmpianti a Km 0.

La situazione degli impianti di atletica in Italia vede presenti sul territorio un elevato numero di strutture, anche superiore a quello di altre nazioni, ma con una età media degli stessi (ovviamente considerati anche i rifacimenti e rinnovi) molto superiore (anche oltre il doppio), che ne limita in modo notevole le potenzialità di utilizzo.

E' auspicabile che si possano attuare, in relazione a questo aspetto, progetti di rinnovo anche con utilizzo dei nuovi indirizzi che possano portare ulteriore slancio e maggiore diffusione del nostro sport.

Giorgio Rizzoli

 

 



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