AGGIORNAMENTI DA FIDAL NAZIONALE

25 Giugno 2020


 
I continui mutamenti dell’andamento epidemiologico del Covid-19 costringono la Federazione ad aggiornare di pari passo anche i tanti documenti prodotti per supportare gli interessati alla riapertura degli impianti e all’organizzazione degli eventi sportivi, i quali hanno necessità di essere correttamente orientati nelle decisioni e nelle azioni da intraprendere. A tale il giovedì saranno pubblicate sulla home page federale le News di Aggiornamento (fidal.it).

Ecco le principalì novità di oggi (giovedì 25-06):

Sono stati aggiornati i protocolli. Si intendono manifestazioni di interesse nazionale quelle inserite nel Calendario Federale nazionale, più quelle che di volta in volta saranno approvate dal Settore Tecnico della FIDAL. Tutto il resto dell’attività potrà svolgersi in modalità TAC.

PROTOCOLLO RIPRESA COMPETIZIONI

PROTOCOLLO TAC

Da oggi 25 giugno fino al 3 luglio compreso, per le specialità interamente in rettilineo (es. 100 metri, 100hs e 110hs) si potrà già gareggiare in modalità semi-alternata (es. lasciando libere le corsie 3 e 6 in un impianto da otto corsie, o le corsie 2 e 5 in un impianto a sei corsie).

DAL 4 LUGLIO - Possibilità di utilizzare tutte le corsie per le gare di corsa, fino agli 800 metri (specialità che si corre a cronometro o totalmente in corsia come approvato da World Athletics e descritto nei protocolli FIDAL). Per tutte le altre specialità del mezzofondo (1500 compresi), del fondo, della marcia e per la staffetta 4x400, maggiori indicazioni sulle modalità di svolgimento saranno fornite dopo martedì 30 giugno.

È inoltre abolito, sempre dal 4 luglio, l’obbligo dei teli sulla zona di caduta per i salti in elevazione (alto e asta): l’eventuale uso rimane a discrezione dei singoli atleti. Per le specialità dei lanci è fortemente consigliato l’uso di attrezzi personali o di quelli eventualmente messi a disposizione dalla società di appartenenza.

Questo alleggerimento delle misure per le manifestazioni di interesse nazionale, i TAC e gli allenamenti, tutti sempre e rigorosamente da tenersi a porte chiuse, lascia comunque invariate le prescrizioni sanitarie relative alle modalità di accesso e stazionamento negli impianti sportivi.

NON STADIA - È stato pubblicato anche il protocollo relativo alla corsa in montagna e al trail, contenente indicazioni che potranno essere utilizzate in via sperimentale anche per le competizioni su strada con partenza a cronometro. La FIDAL si riserva di pubblicare un disciplinare specifico per corse su strada con partenze in linea e partecipazione di massa quando l’evoluzione della normativa generale, secondo le indicazioni governative, permetterà di tornare ad organizzare eventi con modalità auspicabilmente quanto più simili possibili a quelle antecedenti lo stop per Covid-19.

PROTOCOLLO CORSE IN MONTAGNA E TRAIL

PROTOCOLLO RIPRESA ALLENAMENTI

ALLEGATO POSTAZIONI

AGGIORNAMENTI DEL 18 GIUGNO 2020

TEST DI ALLENAMENTO CERTIFICATI (TAC) – I TAC, in un periodo nel quale non è possibile organizzare competizioni salvo quelle di interesse nazionale previste dal DPCM di seguito riportato, rappresentano una opportunità data ad atleti e tecnici per poter verificare lo stato di forma misurandosi in Test di Allenamento le cui prestazioni, ottenute rigorosamente a porte chiuse e con la ridotta presenza dei giudici, potranno essere inserite nelle graduatorie stagionali.
A tal proposito si rammenta come il DPCM dell’11 Giugno 2020, con riferimento alle attività sportive stabilisce all’art. 1 lettera e) che, a decorrere dal 12 Giugno 2020, gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, ovvero organizzati da Organismi Sportivi Internazionali – sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico e nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali.
  • Modalità Organizzative - Presupposto quanto sopra, è opportuno rimarcare come le modalità organizzative devono rigorosamente rispettare tempi e criteri di accesso, permanenza e deflusso di tecnici e atleti dall’impianto, previsti per le singole fasce orarie di allenamento dal “Disciplinare per la riapertura degli impianti”. A conclusione del proprio allenamento-test, atleti e tecnici dovranno pertanto uscire dall’impianto non potendo sostare sugli spalti o in altre aree dello stesso. Oltre ai giudici, potranno rimanere nell’impianto i soli tecnici interessati dalle attività di gestione di altre competizioni/pedane. Il numero di quanti presenti nell’impianto non dovrà in alcun caso superare il numero massimo di persone ammissibili all’interno dello stesso, secondo quanto stabilito dal “Disciplinare per la riapertura degli impianti”.
  • Modalità di partecipazione – I TAC possono ora svolgersi in modalità “Open”, ovvero, sempre nel rispetto di quanto al riguardo previsto dai regolamenti federali, possono parteciparvi anche atleti e tecnici provenienti da regioni differenti da quella presso la quale i Test di Allenamento sono organizzati. Ovviamente quanti interessati ai Test fuori regione, più di altri, dovranno in ogni caso avere piena consapevolezza dei criteri organizzativi adottati per lo svolgimento dei Test di Allenamento.
800 metri e 1500 metri – Relativamente alla specialità degli 800 metri è opportuno ricordare come allo stato attuale, sulla base delle decisioni al riguardo adottate da WA, la FIDAL riconosce due sole modalità di svolgimento della specialità che potranno garantire la validazione dei risultati ottenuti dagli atleti: 
  • “800 in corsia”, modalità nella quale per ogni batteria o serie potranno partire in modalità distanziata, perciò a corsie alternate, soltanto tre (3) o quattro (4) atleti; il numero dei partenti è ovviamente da porre in relazione al numero di corsie disponibili sull’anello interessato dall’evento.  
  • “800 a cronometro”, modalità nella quale al massimo sei (6) atleti per batteria o serie, in 1^ corsia partiranno tra loro distanziati di otto secondi (8”). 
All’atto della trasmissione dei risultati si raccomanda di evidenziare la modalità di svolgimento della specialità con la quale sono state ottenute le prestazioni sugli 800 metri. Per evidenti ragioni di rispetto delle indicazioni date da WA, oltre che per non generare confusione negli atleti e negli organizzatori, non potranno essere validate prestazioni sugli 800 metri ottenute con modalità differenti da quanto indicato.
  • “1500”, per quanto concerne l’organizzazione di questa specialità, FIDAL ha riscontrato la necessità di dover ulteriormente approfondire le modalità di svolgimento approvate da WA, ritenendo di dover valutare eventuali ulteriori misure a tutela della salute degli atleti. Fino a quando la FIDAL non avrà ufficializzato la sua posizione al riguardo, non saranno pertanto autorizzate le competizioni di questa specialità.
DPI - Si chiarisce come risieda in capo agli organizzatori degli eventi, il compito di provvedere ad acquistare i dispositivi di protezione individuale per lo staff, i collaboratori e il GGG. Per questi ultimi, che rappresentano la categoria maggiormente esposta al contatto continuo e ripetuto con gli atleti, occorrerà prevedere la fornitura di mascherine di Tipo FFP2. Per quanto concerne l’organizzazione dei Test di Allenamento Certificati (TAC) gli organizzatori dovranno provvedere alle mascherine di Tipo FFP2 per i soli giudici convocati.
SERVIZI MEDIA - Nella sezione COVID-19 del sito FIDAL, quale Allegato 1 del “Protocollo per la ripresa delle competizioni in pista di atletica leggera COVID-19” è stato pubblicato il documento che illustra i “Servizi Media” alla cui integrale lettura si rimanda. Il documento fornisce tutte le indicazioni e le informazioni utili agli organizzatori dei vari eventi che in periodo COVID-19 e non solo, dovranno o potranno trovarsi nella condizione di dover gestire eventuali necessità/richieste dei Media.

AGGIORNAMENTI DEL 11 GIUGNO 2020

  • Fosse di caduta per i salti in estensione. Sia per gli allenamenti che per le competizioni, viene autorizzata la possibilità di concludere il gesto atletico nella sabbia. È consigliato il rivoltamento/spalatura della sabbia dopo ogni salto.
  • Guanti. Successivamente alla comunicazione dell’OMS non è più ritenuto obbligatorio per atleti, giudici, addetti e tecnici, utilizzare i guanti in lattice durante le competizioni e gli allenamenti. Sarà cura del gestore e/o dell’organizzatore, durante le competizioni, mettere a disposizione all’interno dell’impianto, ed in punti strategici, i dispenser di gel sanificante (ipotesi: uscita dalla call-room o prima del posizionamento dei blocchi di partenza, ecc). Da valutare la possibilità che gli addetti al recupero degli attrezzi da lancio o al posizionamento degli ostacoli, per non ricorrere a continue igienizzazioni, possano continuare con la pratica dell’uso dei guanti in lattice o altro idoneo materiale. Quanti presenti negli impianti potranno ovviamente usufruire del gel in dotazione, come di quello in dotazione personale.
  • Attività di igienizzazione. L’Istituto Superiore di Sanità, per una corretta attività di sanificazione e igienizzazione di ambienti, materiali e persone, ha indicato e pubblicato sul suo sito prodotti e modalità di applicazione nei vari ambiti. Tuttavia, oltre alla complessità data dalle continue attività di igienizzazione e sanificazione per rendere sicuri attrezzature e ambienti, vi sono tutt’ora molti materiali per i quali non esistono evidenze certe sui tempi di permanenza del virus. Per quanti volessero percorrere strade differenti rispetto alle più tradizionali e impegnative attività di sanificazione e igienizzazione, si segnala quindi la possibilità di ricorrere all’uso degli apparecchi di ozonizzazione. Di facile utilizzazione, costi non eccessivi e facilità di uso, grazie alle proprietà dell’ozono (O3), la cui efficacia nell’azione di contrasto a vari agenti per alcuni apparecchi è data pari al 99%, è possibile sanificare rapidamente e con grande sicurezza. L’Ozono è un gas efficace contro virus, batteri, spore, acari, muffe, parassiti, funghi e cattivi odori. Il corretto e costante ricorso all’ozonizzazione di materiali, attrezzature e ambienti, potrebbe quanto meno consentire di ridurre notevolmente costi e tempi necessari per molte delle procedure attualmente adottate per tornare a frequentare in tranquillità gli impianti sportivi. Successivamente all’ozonizzazione, le attrezzature, i materiali e gli ambienti sono di fatto immediatamente utilizzabili.
Leggi tutti gli articoli pubblicati a questo link: http://www.fidal.it/content/Covid-19/127307

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